Il Sogno della Tenuta
Protezione, passaggio e rifiuto del potere predatorio
Perché Questo Esempio
Il Sogno Come Maestro
I sogni non sono rumore casuale della mente. Sono messaggi in codice dall'inconscio — ricchi di simboli, archetipi e intuizioni che la mente razionale non riesce a produrre da sveglia.
Quello che segue è un sogno reale, trascritto al risveglio e poi analizzato con gli strumenti della lettura archetipica. Non è un'interpretazione psicoanalitica tradizionale: è un dialogo con le immagini, un ascolto di ciò che il sogno vuole mostrare.
Questo sogno parla di tenuta — del restare quando altri fuggono, del proteggere senza armi, del rifiutare il potere che si alimenta di distruzione.
Il Racconto
I Sogni
PRIMO SOGNO
La Caduta e il Bluff
La discesa nel vuoto
Sono in autostrada con la mia famiglia. A guidare è mio figlio maggiore: sta imparando, ed è lui al volante. Davanti, accanto a lui, siede la madre; io e l'altro figlio siamo dietro. L'auto è grande, stabile, dà un senso di sicurezza.
Ci fermiamo in una stazione di servizio. La manovra riesce male. L'auto fa una specie di testacoda e poi cade giù, dentro un buco. Non è uno schianto immediato: è una lunga discesa nel vuoto, verticale, come se il tempo si dilatasse mentre scendiamo. Sempre più in basso. Fino a un parcheggio sotterraneo.
Appena ci fermiamo, il mio primo pensiero non è per me. Chiedo subito come sta la madre. Viene aiutata a uscire, riesce a camminare, si siede a riposare. Il pericolo maggiore è passato.
Il bluff che disinnesca
Ma non è finita. Compaiono due individui minacciosi che iniziano a disturbarla.
Intervengo subito. Li affronto con decisione, dico che li ammazzo, cerco di spaventarli. In realtà non ho nulla: nessuna arma, nessun mezzo reale. Sto bluffando.
Il bluff non regge a lungo. Continuano a essere aggressivi. Allora cambio tono. Faccio una battuta, cerco di farli ridere, sposto l'atmosfera. Poi li indirizzo verso un altro posto — so che sto bluffando anche lì, ma loro ci credono.
Se ne vanno. La minaccia si dissolve.
SECONDO SOGNO
La Casa, il Morto, la Lucidità
La casa delle origini
Sono di nuovo in autostrada, insieme a molte persone del mio passato: amici d'infanzia, compagni di scuola, volti di epoche diverse. Arriviamo in una grande casa di famiglia. È tardi, bisogna andare a dormire.
Voglio farmi la doccia, ma altri entrano prima di me e non mi lasciano spazio. Mi innervosisco. Salgo al piano di sopra contrariato e rinuncio.
Dormo in una stanza che un tempo era la mia, ma che ora è diventata lo studio di mio padre. Al mattino qualcuno trova delle mie foto da bambino e propone di guardarle insieme.
Il momento della lucidità
Vado in salotto. L'atmosfera è calda, familiare, come un pranzo di Natale. Ci sono tutti.
A un certo punto vedo uno zio che so essere morto da tempo. In quell'istante capisco: questo è un sogno.
Mi avvicino a lui. Gli metto una mano sulla spalla e inizio a parlargli. Per essere sicuro, faccio una prova: provo a sollevarmi da terra e riesco a lievitare. È un sogno lucido.
Potrei andarmene, cambiare scena, fare altro. Invece resto. Rimango con lui. A un certo punto sembra accasciarsi, come colto da un malore. Gli appoggio una mano sul petto e continuo a parlargli, consapevole che è morto.
Resto lì, con lui, fino alla fine del sogno.
TERZO SOGNO
Il Sangue e il Rifiuto
Il potere che si nutre di sangue
Ci sono dei ribelli che fuggono da soldati attraverso cunicoli sotterranei. Durante la fuga, uno di loro tradisce: spara a un ribelle che sta scappando, poi si avvicina al corpo mentre gli altri lo insultano. Attacca un'ampolla e raccoglie il sangue, come se stesse eseguendo un rituale.
Poi si sposta in un altro luogo, quasi sospeso nel vuoto, e cambia forma. Diventa una figura con tratti demoniaci, simile a un bambino con corna e coda. Versa il sangue in una grande ampolla, alta quanto un uomo, già piena di altro sangue. Con aghi e tubi usa quella sostanza per curare quelli della sua parte.
Per un momento mi ritrovo a essere quella creatura. Ma subito prendo distanza. Rifiuto quella funzione, rifiuto quel sistema.
Voglio andarmene.
QUARTO SOGNO
Il Sogno del Ricordare
L'incubazione che si avvera
Durante la notte mi sveglio più volte con l'idea di scrivere i sogni. Ma temo che se mi alzo non riuscirò più a dormire — e perderò punti sonno e salute.
Decido di non segnarmi subito. Faccio una scelta consapevole: ricorderò tutto all'ultimo risveglio. È un'incubazione. Un comando dato alla mente prima di riaddormentarmi.
Più tardi sogno proprio questo: sogno di dover ricordare i sogni precedenti per poterli scrivere. Il sogno stesso diventa il promemoria. L'incubazione ha funzionato.
Al risveglio finale, ricordo tutto.
Lettura Archetipica
L'Interpretazione
🚗 La Caduta Controllata
Nel primo sogno non sono più io a guidare, ma resto presente. La responsabilità si sposta — è il figlio maggiore al volante — ma la funzione di protezione rimane.
La lunga caduta non distrugge: è una discesa controllata, un attraversamento del pericolo. Il tempo si dilata, ma si arriva in fondo interi. La mia attenzione va subito a ciò che tiene unito il sistema — non a me stesso.
🎭 Il Potere Senza Armi
Di fronte alla minaccia non uso la forza. Non ho armi. Uso la parola, la presenza, l'ironia.
Non elimino il pericolo: lo sposto. È un potere che non domina, ma devia. Non vince, disinnesca.
🏠 Lo Spazio di Passaggio
Nel secondo sogno torno alla casa delle origini. Non trovo spazio per purificarmi, non trovo un luogo davvero mio. Dormo in una stanza che non mi appartiene più, ma che non è nemmeno completamente di un altro.
È uno spazio di passaggio — come il ruolo che abito nella vita.
✨ Restare con il Morto
Quando compare il morto, la coscienza si accende. Divento lucido. Ma non fuggo. Non uso la lucidità per salire o per scappare.
Resto. Accompagno. Tengo la presenza mentre la morte si manifesta di nuovo. Non salvo, non evito, non nego.
🩸 Il Rifiuto del Potere Predatorio
Nel terzo sogno vedo il potere che si nutre di sangue — il potere che giustifica la violenza come necessaria, il sacrificio come risorsa. Lo vedo da dentro. Per un momento sono quella creatura.
E proprio per questo lo rifiuto. Non tutto ciò che può essere fatto deve essere fatto. Non tutto il potere va esercitato.
📝 Il Meta-Sogno: L'Incubazione che Funziona
Il quarto sogno è il più sottile — e il più importante per chi pratica. Durante la notte, di fronte alla scelta tra alzarmi a scrivere e perdere qualità del sonno, ho fatto un'incubazione consapevole: ho comandato alla mente di ricordare tutto al risveglio finale.
E la mente ha obbedito. Ha generato un sogno sul ricordare i sogni — un promemoria onirico, un meta-livello in cui il sogno stesso diventa strumento di memoria.
Questo dimostra qualcosa di fondamentale: la mente onirica ascolta. Se le dai un compito chiaro prima di dormire, lo esegue. L'incubazione non è magia — è comunicazione con una parte di te che lavora mentre dormi.
Il Significato Profondo
Questi sogni non parlano di conquista né di fuga.
Parlano di tenuta.
Del restare quando altri scappano.
Del proteggere senza armi.
Del rifiutare il potere che si alimenta di distruzione.
Del ricordare come forma di responsabilità.
Non è il sogno di chi vuole vincere.
È il sogno di chi è chiamato a impedire che le cose collassino.
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